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ŠKODA 130 RS: la leggenda dell’Est che conquistò l’Europa

Copertina Skoda 130 RS


Amata dai piloti, temuta dagli avversari e rispettata su ogni tracciato: la ŠKODA 130 RS è ancora oggi considerata una delle auto sportive più iconiche mai uscite da Mladá Boleslav. A oltre quarant’anni dal suo debutto, resta un simbolo di ingegneria intelligente, leggerezza e pura efficacia in gara.

Tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80, la 130 RS si affermò come una delle vetture da rally e pista più vincenti d’Europa, arrivando a scrivere alcune delle pagine più importanti della storia ŠKODA Motorsport.


Le origini: una crescita passo dopo passo

La storia della 130 RS nasce dall’evoluzione delle prime ŠKODA a motore posteriore.

Dopo il successo della ŠKODA 1000 MB, nel 1969 arrivarono le 100 e 110 L, seguite da versioni sempre più orientate alle competizioni come la 110 L Rally, la 110 R Coupé e la 120 S Rally, protagonista assoluta delle gare nazionali nei primi anni ’70.

Nel 1974 ŠKODA fece un ulteriore salto in avanti con le 180 RS e 200 RS, vetture sperimentali nate per alzare l’asticella tecnica. Ma fu solo con la 130 RS che tutte le soluzioni migliori confluirono in un’auto davvero completa. Una vera macchina da corsa, destinata a diventare leggenda.


Debutto e successi in pista

La ŠKODA 130 RS Coupé (Tipo 735) fece il suo esordio ufficiale nell’aprile 1975 sul circuito di Most. Poche settimane dopo, al Campionato Europeo Turismo di Brno, conquistò subito un doppio podio di classe alla prima apparizione. Un biglietto da visita niente male.

Inizialmente dotata di cambio a cinque marce, dovette poi adattarsi ai regolamenti FIA passando a una trasmissione a quattro rapporti, che rimase invariata fino al termine della carriera sportiva.


Meccanica semplice, risultati straordinari

Sotto la carrozzeria leggera e funzionale batteva un cuore classico: un quattro cilindri OHV da 1.300 cm³, raffreddato ad acqua e montato dietro l’asse posteriore. La potenza passò dai 112 CV iniziali fino a 142 CV, un valore notevole per un’auto così compatta e leggera.

Ma il vero punto di forza della 130 RS non era solo il motore: era l’equilibrio.

La distribuzione dei pesi, la maneggevolezza e l’affidabilità permisero alla vettura di eccellere su ogni tipo di percorso — curve strette, salti, rettilinei — e di competere ad armi pari con auto molto più potenti.



Regina dei rally… e dei circuiti

Nel Mondiale Rally, la 130 RS si fece subito notare. Nel 1977 arrivò la vittoria di classe al Rally di Monte Carlo, chiudendo 12ª assoluta. Seguirono risultati eccellenti anche all’Acropoli, uno dei rally più duri d’Europa, dove riuscì persino a entrare nella top 10 assoluta.

Parallelamente, la 130 RS scrisse la storia anche nel Campionato Europeo Turismo. Dopo i primi podi di classe, nel 1981 ŠKODA conquistò il titolo costruttori assoluto, battendo marchi ben più blasonati come Audi e BMW. Un’impresa che lasciò tutti a bocca aperta.


ŠKODA 130 RS, un’eredità che vive ancora oggi

Tra il 1975 e il 1980 furono prodotti circa 200 esemplari originali della ŠKODA 130 RS, rendendola oggi una vera rarità. Alcune vetture furono assemblate successivamente con parti originali, ma il mito era ormai consolidato.

Oggi la 130 RS è una delle protagoniste del Museo ŠKODA e continua a far battere il cuore degli appassionati durante eventi storici e rievocazioni. Non solo un’auto da corsa, ma un simbolo di come ingegno, passione e determinazione possano portare un marchio “outsider” sul tetto d’Europa.


Testo: redazione

Foto: Press Skoda


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